Community CoD? Forse la più tossica al mondo!

Quante volte avete ricevuto insulti gratuiti su Call of Duty? Che si vinca o si perda ormai è pura consuetudine.

Razzismo, omofobia, antisemitismo, ignoranza pura da ogni angolo che tu sia compagno di squadra o avversario, bravo o novizio (e se poi sei italiano piove razzismo sotto ogni forma immaginabile).

Tutto questo a cosa ha portato? Ad essere al 1° posto nella classifica delle community più tossiche al mondo!

Questo è quanto ci riporta esportsbets, che collocherebbe la propria classifica in questo modo:

  1. Call of Duty
  2. League of Legends
  3. Dota 2
  4. Rainbow Six
  5. Counter-Strike: Global Offensive
  6. Halo
  7. Fortnite
  8. Rocket League
  9. Hearthstone
  10. Overwatch

Certo, non è l’unica classifica stilata da un sito web, ma in ogni classifica visualizzata vediamo sempre Call of duty sul podio a contendersela con League of Legends, Grand Theft Auto 5 o altre community scandalosamente ridicole sul lato umano.

Sarà il ritmo sfrenato e l’adrenalina, sarà perché si tratta di un gioco dove il più piccolo errore può significare la sconfitta di tutti i membri della squadra, ma Call of Duty World si prefigge l’obiettivo di creare una community pacifica e scherzosa, cosa che i menosi e fissati di rateo non permettono di fare (troppo impegnati a constatare quanto soffrano di “ce l’ho lunghismo” tralasciando il fatto che non siano ne Aydan, ne membri Faze, ne ci guadagnano in alcun modo).

Vorremmo ricordare però che Call of duty non è solo questo, basti ricordare quanto si sia unita la community per richiedere una skin per Victor Aprati, un papà molto noto da chi fa parte di questo mondo che ha poi intepretato Klaus, operatore acquistabile in MW2.

Il nostro desiderio è che Call of duty cresca prendendo esempio da personaggi positivi e che prima o poi venga depennata dal podio di community altamente tossica.

Forse siamo illusi, ma vogliamo crederci.

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